RACCONTI NOTTURNI
Cronache da Klerion City
Cronache da Klerion City
Delitti, segreti, paure. Racconti originali ambientati nella metropoli di Klerion City, dove il buio nasconde storie e ogni ombra ha qualcosa da raccontare.
Klerion City non dorme mai davvero.
Di notte la pioggia scende sulle facciate dei palazzi, spezza le luci delle insegne sull’asfalto e trasforma le strade in lunghe strisce nere attraversate dai fari delle auto. Sui marciapiedi le ombre dei passanti si confondono tra loro, poi spariscono nella foschia. I ponti sembrano sospesi nel nulla e, nei quartieri più vecchi, le finestre restano illuminate fino all’alba.
È una metropoli enorme, sporca, verticale. Una città di vetro e cemento, di vicoli stretti e grandi arterie percorse a ogni ora. Ci sono alberghi dove nessuno fa domande, bar che aprono quando gli altri chiudono, appartamenti dimenticati agli ultimi piani e palazzi dove le tende si muovono anche quando non c’è vento.
Poi ci sono i Quartieri Alti.
Lassù vivono quelli che hanno denaro abbastanza per guardare il resto della città dall’alto. Imprenditori, uomini d’affari, professionisti, gente rispettabile. Almeno in apparenza. A Klerion City certe fortune hanno fondamenta che è meglio non scavare troppo a fondo.
Ogni quartiere conserva una storia.
Un omicidio mai risolto. Una persona scomparsa. Una stanza rimasta chiusa per anni. Qualcuno che giura di aver visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere.
Molte di queste storie finiscono dimenticate, inghiottite dai vicoli bui dei quartieri più malfamati. Altre resistono. Passano di bocca in bocca. Diventano voci, poi racconti, poi leggende.
Da qualche parte nella città, in una stanza illuminata soltanto dalla luce fredda di un monitor, un uomo siede davanti a un computer.
Fuori continua a piovere.
Da anni ascolta le storie di Klerion City. Le raccoglie nei bar, nelle stazioni, nei corridoi degli alberghi. Le trova nei vecchi giornali, nelle confidenze dette sottovoce, nei ricordi di chi preferirebbe dimenticare.
Delitti. Segreti. Sparizioni. Paure.
Storie che nessuno ha mai scritto.